The Quarantine Dolls’ Diary

presentazione del volume a cura di Alessandra Belledi e Flavia Armenzoni, edito da MUP

Succede che un giorno d’inverno, dopo un letargo lungo e forzato, entra nella tua casa una strana creatura, un manufatto molto eccentrico e buffo, una specie di bambola che diventa parte degli oggetti domestici con uno scopo preciso: prendersi cura delle preoccupazioni. È una delle “sorelle” di The Quarantine Dolls’ Diary, create da Flavia durante il lockdown del 2020 che per la prima volta saranno in mostra. Hanno nomi strampalati come Nika, Meliha, Qut, Vriùk, Awawe, Zeya. Provengono da non si sa dove. Sono vecchie, giovani, bimbe. Diverse, particolari.  Già a prima vista veniva la curiosità di esplorare, fantasticando, il loro mondo interiore.

Ma che voce ha una bambola? 

A quarantuno donne con esperienze, età e provenienze diverse è stato proposto di esplorare il mondo interiore di queste Dolls, tramite storie, racconti, ispirazioni autobiografiche. Dalle case di ognuna, immaginate o conosciute, sono uscite parole densissime che hanno toccato gli antenati, la guerra, la povertà, le lacrime, i sorrisi, i viaggi, le andate e i ritorni, mari, montagne, i segreti, i sogni. 

 

in collaborazione con Artètipi

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